Alta Luce Teatro
uno spazio per scoprire, imparare, sognare.

STAGIONE

LA' RIVOLA IL PENSIER MIO 
Anno 2025-26

19 e 20 settembre ore 20:30
SONO SIGNOR-INA! Un omaggio ad Anna Marchesini

di e con Maria Carolina Nardino
costumi Farace&Pasotti
illustrazione di Libero Pasotti

Questo spettacolo non è che un atto d’amore nei confronti di Anna Marchesini ed un invito a ricordarla, come attrice e come donna. Sono Signor-ina! è un racconto che intreccia la straordinaria carriera di Anna con la sua vita ma anche con quella di colei che la racconta. In una performance che unisce commozione e risate, il pubblico viene guidato attraverso il ricordo dei suoi personaggi più celebri, che rispecchiano le sfaccettature del carattere di Anna: dalla buffa e tenera signorina Carlo alla chiacchierona Sora Flora d’Orvieto, passando per la coinvoltissima Dottoressa di educazione sessuale, fino ad arrivare all'impacciata cameriera secca. Un quadro che restituisce l’immagine di una delle icone della comicità italiana. “Quando la nostra vita non ci sarà più, ci sarà la nostra storia” e Sono Signor-ina! nasce proprio da questo sogno: tenere in vita la storia - e non solo - di Anna Marchesini. Un omaggio divertente, emozionante e con quel tocco di malinconia che sempre si leggeva negli occhi così luminosi e solari di Anna.

27 settembre ore 20:30
SENZA FILTRI

di e con Cinzia Brugnola
luci e musiche Matteo Maggiolini

Un’ attrice drammatica che si butta nella stand-up comedy? Certo, perché fa tendenza. E lei le mode le segue, come il profumo di buffet gratis. Con ironia affilata, parlerà delle sue radici friulane e dei traumi inclusi nel pacchetto. Punk nell’anima, genitori improbabili, qualche droga qua e là. Poi il suo essere attrice, con annessi vizietti che non mollano. Tinder? Fatto. Amore perfetto ma ipocondriaco? Pure. E ovviamente, l’inevitabile declino e la lotta contro l’invecchiamento, tra invidia per i giovani e paura della fine. Il tutto condito con notizie assurde dal passato, segreti imbarazzanti, ossessioni e debolezze umane. Perché ridere, in fondo, è l’unico modo per sopravvivere alla tragicommedia della vita.

17 e 18 ottobre ore 20:30
LA STORIA

di Elsa Morante
con Arianna Scommegna
produzione ATIR

Il 20 giugno 1974 esce in libreria La Storia di Elsa Morante, che in breve tempo diventa un caso letterario: 600mila copie vendute in cinque mesi, più di un milione in un anno, un vero record fino ad allora se si pensa che il libro più venduto in Italia in tutto il 2023 supera di poco le 300mila. Un acceso dibattito tra illustri esponenti della cultura italiana investe le pagine delle principali testate giornalistiche: Pasolini, Natalia Ginzburg, Carlo Bo, Nanni Balestrini alternano le loro penne tra stroncature ed elogi appassionati. L'autrice, per la prima tiratura, impone all'editore un prezzo popolare di 2000 lire, che permette così a diverse fasce di pubblico di potervi accedere. Un’opera per tutti, che racconta all’Italia la seconda guerra mondiale attraverso gli occhi degli ultimi, di chi la guerra non l’aveva cercata né tanto meno appoggiata. La storia di chi subisce le decisioni prese dai potenti, di immani tragedie personali che non trovano posto nel racconto della Storia ufficiale, con la S maiuscola, come diceva una frase sulla copertina della prima edizione: Uno scandalo che dura da diecimila anni.

8 novembre ore 20:30
9 novembre ore 18:00
SHAKESPEARE A PEZZI

di Omar Nedjari,
con Enrico Ballardini

La storia del teatro inglese diventa teatro a sua volta. Guidati da una domanda che alcuni arditi studiosi hanno davvero posto: “Shakespeare… era forse Italiano?”, il monologo ripercorre la storia del bardo e le sue opere in una folle rincorsa all’aneddoto che spesso nasconde la vera ragione che spinse il più grande autore di tutti i tempi a scrivere le sue opere.
Pare che la regina Elisabetta rimase così colpita dal personaggio di Falstaff, l’allegro ciccione ubriacone dell’Enrico IV, che chiese a Shakespeare di poterlo rivedere.
Shakespeare, da bravo artista capriccioso qual era pare abbia risposto: “Non scriverò mai questa commedia perché lo vuole la regina! La scriverò perché lo voglio io!” Elisabetta: “E che sia una commedia romantica!”
Shakespeare: “Signora, questo è troppo! No io credo invece che scriverò… una commedia romantica!”
Ed ecco le allegre Comari di Windsor da cui poi Verdi compone il suo bellissimo Falstaff.
Shakespeare insomma era un gran ruffiano. Il che ci fa pensare che fosse effettivamente italiano.

28 e 29 novembre ore 20:30
FEDERICO, VITA E MISTERO DI GARCÍA LORCA

di e con Maria Pilar Pérez Aspa
produzione A.T.I.R.

Un viaggio alla scoperta di García Lorca e della sua poesia, attraverso il racconto dell’epoca storica che incorniciò la vita del poeta spagnolo, alcuni aneddoti di vite illustri (Buñuel, Dalí, Neruda e altri) e frammenti di opere che ci svelano la forza delle parole e la musicalità della lingua di Lorca. “Andremo avanti a qualsiasi prezzo” disse Franco. “Dovrà lei fucilare mezza Spagna”obbiettai io. Lui annui con la testa, sorrise e guardandomi fisso rispose:”Ho detto a qualsiasi prezzo". Jay Allen, corrispondente americano, pubblica questa intervista a Francisco Franco nel Chicago Tribune il 28 Luglio 1936, ventidue giorni dopo Federico García Lorca veniva fucilato in un campo vicino a Granada entrando a far parte del tragico numero di morti, oltre un milione, vittime della guerra civile spagnola. La voce del poeta era diventata così pericolosa da impaurire quella metà di Spagna che si era schierata con il fascismo e che restava smarrita e sbigottita davanti ai suoi versi. Questo spettacolo è un punto di vista, il ricordo di una donna. Una tra i tanti, tanti spagnoli che avrebbero voluto sentire ancora la sua voce, ancora leggere i suoi versi, ma a cui un momento storico terribile strappò assieme presente e destino. Un percorso quotidiano attraverso le stanze del poeta, e le persone e i luoghi che le popolarono: Dalí, Buñuel, Neruda, Granada, Madrid, la Residencia de Estudiantes, New York, la Barraca e i suoi versi che restano, reali e orfani, quanto noi.

23 e 24 gennaio ore 20:30
BEYOND THERAPY

di Christopher Durang
regia:Arturo Di Tullio
cast: Arturo Di Tullio, Monica Faggiani, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini e Daniele Cauduro

Prudence e Bruce vivono a Manhattan e cercano l'amore. Consigliati dai loro rispettivi terapeuti mettono un annuncio su una rivista e così si incontrano. Bruce è bisessuale, emotivamente instabile e piange facilmente e Prudence, apparentemente più volitiva e disinibita, vede questo come un segno di debolezza. Il loro primo appuntamento si rivela un disastro e i due se ne lamentano con i rispettivi analisti: Stuart, uno psicologo dongiovanni che ha sedotto anche Prudence, e l'eccentrica Charlotte, emotiva, fragile, soggetta a cali di zuccheri che le causano continue amnesie e sbalzi d’umore. Charlotte consiglia a Bruce di modificare l'annuncio ma a rispondere è ancora una volta Prudence. I due hanno un ‘secondo primo appuntamento’ e si accorgono di essere attratti l'uno dall'altro; pensano così di provare a portare avanti una relazione. A rovinare la situazione ci pensa Bob, il geloso amante di Bruce, che teme di perdere il suo uomo. Una polveriera emotiva, di cui ognuno è miccia e detonatore, pronta ad esplodere alla minima provocazione. E tutto esploderà davvero, in una sorta di terapia d’urto, per approdare ad un sorprendente e improbabile lieto fine.

7 febbraio 20:30
PECCATO CHE SIA FEMMINA

di e con Luca Spadaro
scene e costumi Alberto Allegretti
voce femminile Vanessa Korn

C'è un problema tra donne e uomini. E' un po' di tempo che c'è. Un tempo che si può calcolare in millenni. C'è violenza di vario genere, prevaricazione, discriminazione. E c'è una gran confusione su quel che è giusto o sbagliato, su quel che si può dire e quel che non si può dire. Su quello che gli uomini pensano, credono, sentono riguardo alle donne. Questa storia non viene raccontata dal punto di vista femminile, nè dal punto di vista del macho violento. Questa storia viene raccontata dal punto di vista di un uomo etero, perbene, femminista e di sinistra. Che è parte del problema. Perchè in certe faccende non ci sono sfumature o sei una potenziale vittima o sei parte del problema. Come ci diceva De Andrè: per quanto noi ci crediamo assolti, siamo tutti coinvolti.

13 e 14 febbraio ore 20:30
L’OCCHIO INVISIBILE

progetto e regia Alberto Oliva
testo Gianfilippo Maria Falsina e Alberto Oliva
con Gea Rambelli e Gianfilippo Maria Falsina produzione Teatro E

In un mondo in cui la percezione della sicurezza è la prima preoccupazione di tutti, in cui i furti, le rapine e i delitti sono diventati l’incubo di ciascuno, la cosa più importante è sentirsi protetti. Ma è molto più importante la percezione di sicurezza che non la sicurezza effettiva. Se tutto è marketing, anche la propria incolumità è merce da vendere e comprare. L’insicurezza è il motore per tenere sotto controllo le persone, attraverso la paura. Il progetto - vincitore del Premio Fantasio 2024 - nasce dall’incontro tra la società contemporanea, con i nuovissimi sistemi d’allarme che promettono sicurezza e protezione in cambio della cessione dei dati e del controllo, e l’utopia distopica di 1984 di George Orwell. Super-Sure è l'Occhio invisibile, l'Allarme Casa numero 1, scelto già da oltre un miliardo di clienti nel mondo, e sempre di più si sta diffondendo con offerte incredibili, perché è il sistema di sorveglianza definitivo: protegge, previene, controlla. Cedi la tua privacy e avrai sicurezza, libertà e salute. Uno spettacolo graffiante e ironico che svela l'ipocrisia del linguaggio contemporaneo e l'ansia da controllo di cui siamo tutti artefici e vittime.

21 febbraio ore 20:30
AD MA.I.ORA

Scritto e diretto da Silvia Beillard
con Cinzia Brugnola e Sara Mazzei
consulente musicale Fabrizio Rabbolini

Ad mAIora segue due sorelle, Anna ed Eris, in un futuro prossimo dove l'IA gestisce ogni aspetto della loro vita. Anna, malata e confinata in casa, è accudita da Eris, che sacrifica tutto per lei. L'IA offre assistenza medica virtuale e crea un fidanzato digitale per Anna. Tra vecchi conflitti familiari e nuove scoperte, la storia riflette sull'impatto profondo e complesso dell'IA nelle relazioni umane. Divertente ed emozionante, immaginario ed intenso il racconto si fa intimo e universale insieme, sempre Ad maiora.

A fine spettacolo dialogo aperto con Mariarita Sciortino - Counselor e conduttore di Pratica Bioenergetica. Ha raccontato la sua storia in “Io (mi) curo. Una storia di tumori, timori e trasformazioni”.

6 e 7 marzo ore 20:30
LA COMMEDIA PIÙ ANTICA DEL MONDO

discorso su Gli Acarnesi di Aristofane

de I Sacchi di Sabbia
con la collaborazione di Francesco Morosi
con Massimo Grigò
produzione I Sacchi di Sabbia
in collaborazione con Compagnia Lombardi-Tiezzi

Gli Acarnesi di Aristofane è la più antica commedia del mondo, ma il suo dispositivo comico, ripulito dai cascami del tempo, è ancora esplosivo. Con un ghigno rabbioso e idealista, Aristofane costruisce un nuovo mondo: un mondo libero da ingiustizie e ipocrisie, dove non esistono la povertà e la guerra – insomma un'utopia, innescata dalla miccia formidabile dell’eroismo comico, capace di stravolgere, inventare e dominare. È la storia di Diceopoli, il contadino che, stufo della guerra, stipula con Sparta una pace personale, fondando una sua polis alternativa. A distanza di 2500 anni, la commedia continua a porci delle domande fondamentali: il mondo è marcio? E se sì, si può rifondarlo, immaginarne uno nuovo? Si può essere al tempo stesso grandi umanisti e insolenti, eleganti e osceni, anarchici e civili? Si può amare il proprio pubblico e al tempo stesso insolentirlo beffardamente? Massimo Grigò, qui calato nei panni di un brillante accademico, proverà a rispondere, nell’unica maniera possibile: continuare ad interrogare questo antico gioiello comico!

14 marzo ore 20:30
15 marzo ore 17:00
DORA PRO NOBIS

Reading per voce e violoncello

autrice Concita De Gregorio
con Federica Fracassi e Lamberto Curtoni (violoncello)
musiche originali Lamberto Curtoni
produzione Teatro Di Dioniso

Tratto dal libro Malamore di Concita De Gregorio - che a Dora Maar ha dedicato una ricerca narrativa ed esistenziale - lo spettacolo / reading vede duettare la voce di Federica Fracassi con il suono del violoncello di Lamberto Curtoni che richiamano in contrappunto, l’una Dora Maar e l’altro Pablo Picasso. Grande fotografa esponente del surrealismo, nel 1936 dopo l’incontro con Picasso e l’inizio della loro relazione, diventò la donna che maggiormente ispirò l’artista e a lei si deve tutta la documentazione fotografica sulla realizzazione del quadro Guernica. Fu vittima del genio distruttivo di Picasso che, nel tentativo di cancellarne la personalità e il talento, le chiese di lasciare la fotografia per dedicarsi alla pittura, in cui non ottenne grandi risultati. Dalla travagliata relazione durata circa 10 anni, Dora ne uscì devastata pagando un prezzo altissimo con la reclusione in una clinica per la salute mentale. Federica Fracassi si conferma protagonista di primo piano della scena teatrale italiana, interpretando Dora con grande intensità e sensibilità, accompagnata da Lamberto Curtoni che crea un vero e proprio concerto di violoncello solo, parallelo e intrecciato di sottile tragicità.

27 e 28 marzo ore 20:30
SECONDO SOLO A DIO

testo e Regia Alberto Corba
con Michelangiola Barbieri Torriani Pierpaolo Congiu
aiuto Regia Davide Benaglia
abiti di scena Daniela Lo Presti


Esploriamo le dinamiche di una relazione del tutto unica tra la spia e l’agente sotto copertura che raccoglierà le prove decisive per incastrarlo. Selma, la spia delle spie, per raggiungere il suo scopo deve entrare in contatto con un uomo contorto, represso e schivo. Selma dovrà scontrarsi con l’anacronistico conservatorismo religioso di Bob, e con la sua maniacale pulsione al controllo, ma potrà far leva sulle molte fragilità di un genio incompreso e sminuito per tutta la vita. Unica debolezza nella corazza dell’uomo: il suo perverso narcisismo, il malsano rapporto con le donne e con gli altri. La giovane agente riuscirà nel suo scopo rivelando confidenze della propria vita e del rapporto con il proprio compagno. Sacrificando la propria privacy, affidando i propri segreti a chi dei segreti ha fatto il proprio talento, diventa l’unica persona in grado di comprendere l’inesplicabile Robert Hanssen: la sua unica amica, la sola persona che abbia mai davvero avuto vicino. Conosciamo Robert come un uomo frustrato dalla propria incapacità di connettersi con il resto del mondo, di esprimersi e trasmettere l’oceano di emozioni e pensieri con cui è in lotta ogni giorno. Bob è vittima di un’America borghese e bigotta, incapace di accettare il passo dei tempi. Una alchimia unica in cui Robert, Secondo solo a Dio, non riesce a prevedere il tradimento.

10 e 11 aprile ore 20:30
I LIBRI (NON) SERVONO A SPARARE

di e con Corrado Accardino
aiuto regia Valentina Paiano
produzione Compagnia Teatro Binario7
locandina olio su tela di Mario Digennaro

E se è un buon libro, che si tratti di letteratura, di filosofia, di matematica o di storia, può altresì servire per tenere in equilibrio la gamba di un tavolo o per scagliarlo contro il figlio indolente sul divano. Insomma: gli usi che si possono fare dei libri sono molteplici e questo spettacolo vuole essere un manuale per addomesticarli. Un racconto semiserio sui danni psicologici e fisici che possono provocare i libri. “Noi dobbiamo sapere come vanno a finire le cose. Cosa è giusto e cosa è sbagliato. Chi è il colpevole e chi non lo è. La letteratura ci dà questa illusione, di poter mettere in ordine il mondo. Ma, nella realtà, non è così. I personaggi che abitano le storie della nostra vita fanno quello che vogliono, non rispondono a nessuna regola, e se possibile fanno di tutto, più o meno consapevolmente, per deludere le nostre aspettative.” Uno spettacolo provocatorio che inneggia alla libertà della leggerezza del pensiero.

17 e 18 aprile ore 20:30
IL 10 PERFETTO

Storia di una Ginnasta

con Claudia Bianchi
drammaturgia Federico Riccardo
regia Cecilia Vecchio
musiche Gipo Gurrado

Una pedana illuminata, un respiro trattenuto, il battito del cuore che segna il confine tra il sogno e la realtà. Nadia Comăneci, la ginnasta che ha sfidato la gravità, racconta un viaggio emozionante che esplora il confine sottile tra il destino e la determinazione. La sua figura, esile ma indomabile, si staglia nell’aria, sospesa tra il talento, il sacrificio e la perfezione. Un’eroina che ha saputo piegare il tempo stesso, ma anche affrontare il prezzo del suo trionfo. Con una forza che supera i confini del corpo, Nadia parla direttamente a chi, come lei, lotta per realizzare un sogno. Dalla sua infanzia tra gli alberi dei Carpazi, alla palestra che diventa una seconda casa, le mani callose e i muscoli tesi, un allenatore severo e un silenzio fatto di lacrime ingoiate. Poi, il momento che ha segnatola storia: Montréal, 1976. Il primo 10 della storia, l'attimo in cui il tempo sembra fermarsi, e il mondo trattiene il fiato. Un punto di non ritorno, una sliding door che cambia tutto. Ma ogni volo ha il suo prezzo. Dietro l’oro e la gloria, si cela la prigione del regime, la paura di sbagliare, la fame nascosta dietro sorrisi forzati. E quando il trionfo diventa una gabbia, arriva la fuga. Un viaggio nell’oscurità, dove ogni passo nel freddo della notte segna la distanza da un passato che non le appartiene più. Da una terra di confine, la protagonista si muove avanti e indietro nel tempo, raccontando non solo la determinazione di Nadia, ma anche quella di chi ha vissuto accanto a lei, attraversando insieme quei momenti decisivi, quei passaggi che definiscono le vite.

 

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